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Il comune di Rocca Canavese appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Storia

I primi Signori di Rocca pare fossero Longobardi, discendenti di Autari, Rocca fece parte della Marca d'Ivrea, di cui era uno dei baluardi difensivi: il Malone costituiva il confine fra la Marca d'Ivrea e la Marca di Susa. Successivamente i Signori di questi luoghi appartennero ad un ramo cadetto dei primi conti del Canavese, dei quali furono vassalli. Più tardi passò sotto il dominio dei Conti di Biandrate, che si erano uniti ai Conti di Valperga, mediante matrimoni.
Verso la metà del XII secolo il Marchese del Monferrato invase le terre canavesane e perciò i Conti del Canavese per difendersi strinsero un'alleanza con i signori al di là dell'Orco e al di qua del Malone, dando vita alla Confederazione detta De Canapicio, che nel 1252 si ruppe in due tronconi: i Valpeghiani, che si dichiararono Ghibellini, alleati ai Marchesi del Monferrato e dei Conti di Biandrate (signori anche di Rocca), mentre i San Martino si dichiararono Guelfi, alleati ai Conti di Savoia ed ai Principi d'Acaja. Durante il XIII sec. dopo una lunga guerra che terminò nel 1294, si stipulò un trattato di pace ed il 5 novembre 1295 diventò Signore della Rocca Amedeo Cavalieri, che ebbe, in cambio di altri feudi, quelli di Corio, Grosso e Rocca. I successori di Amedeo nel 1307 fecero donazione del castello di Rocca al Principe Filippo di Savoja d'Acaja ed in cambio ricevettero un'infeudazione dei territori di Rocca, Corio e Levone, che governarono fino al 1309, quando a causa di un litigio il Principe d'Acaja espugnò il castello con le armi e nominò castellano Giorgio Provana. Nel 1552 ancora una volta il castello venne gravemente danneggiato dai francesi e distrutto. Nel 1631 il castello venne riedificato in posizione sottostante al primo e più tardi passò sotto il dominio dei Savoia. Successivamente venne poi distrutto una seconda volta e mai più ricostruito.